martedì 30 marzo 2010

Al bar...




Cammino annoiata per le strade di una cittadina che non è la mia, arrivo in una piazzetta dove un orchestrina allieta la calura del pomeriggio estivo, passo davanti a un bar, tra i tavolini, gente che chiacchiera allegra, bibite, gelati, birre, bambini.

 Sento il mio nome pronunciato ad alta voce, mi volto, e vedo alcuni amici della mia vecchia compagnia, saluto.

 Chi mi ha chiamato mi invita a sedere, prendo una sedia dal tavolino vicino, dove c'è una coppietta, a loro una sedia in più non serve, ringrazio, ho l'impressione di essere osservata.

Mi siedo vicino ai miei amici, sento gli sguardi puntati su di me, gli uomini per un motivo le donne per un altro, che tristezza penso.

 Mentre fingo interesse per un discorsi che non mi appartengono, sento sempre quello sguardo addosso mi volto istintamente verso dove ho preso la sedia,  e lui è li, un brivido mi assale e un guizzo attraversa i nostri occhi.

 E' seduto vicino a una tipa, la classica brava ragazza, vestita da brava ragazza, pettinata da brava ragazza, occhiali da vista, non si è accorta di noi, dei nostri sguardi, sempre più intensi...

Mi strizza un occhio poi le mormora qualcosa nell'orecchio e si alza, va verso la toilette..

Lo seguo senza pensarci su troppo, entro al bagno anch'io.

E' di quelli con l'antibagno coi lavello e le due porte " Lei " " Lui ".

 E' li che mi aspetta, Appoggiato al lavello con il lato b, le braccia conserte la testa china da un lato, il sorriso quel sorriso che conosco bene e che mi fa impazzire, i capelli che gli cadono sul viso...appena entro si sposta e gira la chiave.
Sento il suo profumo mentre mi passa accanto, quel profumo che adoro che è un misto di fresco e speziato, lo assaporo rapita.

 Siamo faccia a spalla, sento il suo alito misto di malboro e birra, molto inebriante, mi passa una mano nei capelli inclina la testa le sue labbra sulle mie le nostre lingue si toccano si esplorano.

Lo abbraccio le mie mani passano avide sulla sua camicia chiara, sento i suoi muscoli attraverso il cotone, lo voglio.


 Inizia a esplorarmi nell'intimo, mi fa impazzire quando fa così.

 Adesso mi alza e mi appoggia sul lavandino, Si avvicina piano e lo sento, sento la sua voglia che è anche la mia.

 Prende una sedia che era li, ci si appoggia per essere più comodo, siamo gia diventati tutt'uno quando: un rumore sinistro ci fa trasalire, si sta staccando il lavello dal muro, scendiamo veloci, ci guardiamo, ci scappa da ridere...

 Ci baciamo di nuovo, poi mi gira io mi abbasso e lui è di nuovo su di me ma dietro.

Sento il suo calore, le sue gambe appoggiate alle mie, mentre si muove con foga, sento che sto per venire....
Mi vien da urlare ma lui mi trattiene con una mano sulla bocca...

********************

Il lavandino è quasi staccato, che si fa? prende la sedia e ce la ficca sotto, così sembra come nuovo.

 Ridendo ci laviamo un po', dimentico dove siamo sto troppo bene quando sto con lui.

 Gli prendo la faccia con una mano e gli do un ultimo bacio sulle labbra...
Mi fa impazzire st'uomo qua!

Esco prima io come se niente fosse, le donne sparlicchiano tra di loro lanciandomi occhiate fulminanti.
Mi volto verso la " brava ragazza " si sta sorseggiando una bibita con la cannuccia, si volta vesro di lui, lo osserva mentre si siede, e continua a bere guardando l'orchestrina rapita dalla musica....

 Egli si volta ancora verso di me, e io già mi sento triste.

lunedì 29 marzo 2010

il burocrate..


 



-Umm..."


Mi fa guardandomi da capo a piedi, appena entro nel suo ufficio, i capelli sul lungo lisci, mossi ogni tanto dal ventilatore che gira silenzioso muovendo l'aria un po' di qua un po' di la...

 - Si? " Domando un po seccata e un po' incuriosita.

 - Sa. L'ho fatta chiamare perchè sulla sua bolletta c'è un nome diverso, chi sarebbe questo G.N.? 
 - E', o meglio era il nome di mio padre, non l'ho cambiato perchè mi han detto che era un casino... e poi che importa le bollette le ho sempre pagate...io..."

 - No vede..."


 
Mentre parla si passa una mano nei capelli, è molto bella curata le dita lunghe e affusolate, mi viene da pensare come sarebbe se mi toccassero... lui è alto spalle quadrate, parla, le sue labbra quando si muovono tirano un po' di lato a creare delle leggere smorfiette di espressione...

 - Ha capito il punto? "

 -il punto? " 


 
Mormoro lievemente imbarazzata, non ho ascoltato una sola parola ero totalmente rapita dai suoi occhi di cerbiatto, e il suo modo di muoversi il suo forte accento piemontese, torinese? no, no astigiano forse...

 R
iprende a parlare, si muove un po' mi viene vicino, gesticola, ogni tanto si tiene la punta delle dita quelle dita...vorrei che mi sfiorassero,

 

intanto si avvicina, ormai siamo faccia a spalla lui è molto alto tace, e all'improvviso gira la testa un po' dilato e si abbassa verso di me guardandomi negli occhi, cerca le mie labbra  e senza nessun preavviso mi bacia, io  un po' sorpresa e anche rapita dal suo odore lo ricambio.


 Smettiamo, ci guardiamo quasi increduli, qualcosa su di noi ha preso il sopravvento, lasciamo che l'istinto bestiale ci avvampi.
Gettiamo d'impulso le scartoffie dalla scrivania.
 Riprendiamo a baciarci, di più sempre più focosamente, mi toglie la giacca e la lascia cadere a terra sento le sue mani che cercano dietro la schiena salgono sotto la camicia per slacciarmi il regiseno,  poi mi alza la gonna e mi sfila le mutandine,  le sue mani su di me...dentro...  abbassa i pantaloni, lo spingo in dietro sul tavolo con forza e poi glielo prendo in bocca, geme di piacere,
Mi alzo, mi tocca, mi esplora adesso sono io a gemere...
 mi butta sulla scrivania sgombra, facciamo l'amore sento il suo calore, sento il suo odore affondo il viso tra i suoi capelli mi sembra di impazzire...
L'esplosione ci coglie all'unisono...

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venerdì 26 marzo 2010

Discorsi...





 





:-Se dovessi catalogare il mio cazzo per un sondaggio, come lo definiresti?

:-Uhm...

:-Uhm?

:-Fammi pensare..

:-Uhm...Elegante!

:-Elegante?

:-Si, e anche gentile..

:-Ah!

:-Non va bene?

:-No no anzi..

:-Sembra una matita con la punta perfetta...

:-UNA MATITA!


:-Si...Be una matitona !

:-AH!


(ma perchè gli uomini han bisogno sempre di conferme?)