mercoledì 15 settembre 2010

giovedì 9 settembre 2010

Tu...io..




Tu, che mi hai preso il cuore
Tu che me lo hai coccolato
Tu che me lo hai  liberato dalla gabbia che ci avevo creato attrono
Tu...

Tu che mi hai fatto capire che le emozioni sono importanti
Tu che se non ceri continuavo a inventarti
Tu che invece ci sei..
Tu..

Tu che però soffri
Tu che non so come poter aiutarti
Tu, che non vuoi incontrarmi
Tu..

Tu, che il tuo mondo è inviolabile
Tu, che nemmeno il nome vuoi dirmi
Tu, che sei spaventato
Tu...

Io...
Io che vorrei averti
Io che vorrei toccarti
IO che vorrei annusarti

Io..
Io che non capisco
Io che continuo a insistere
Io che non volendo ti faccio male.

Io...
Io sognatrice nata
Io Che la vita mi ha cambiata
Io   a volte troppo amata.

***

Io e il vuoto che mi hai lasciato
Sapessi...

martedì 17 agosto 2010

Una rima surreale per una storia surreale.

In un giorno di sole allegra e gioiosa  la dolce angelkika su internet si posa.

Apre la chatt che da un po' frequenta, ma si è stufata da un po' la trova spenta.

Da qui me ne vado basta, diceva convinta, e mentre col mouse 

sulla freccia si avventa Un din si ode di avvenuto messaggio ed ella

incuriosita..ritenta.

Si palesa un tale, niente male e la sua dolce malinconia per lei è 

fatale e presto ai suoi piedi stesa cadrà.

Lui la prende la lascia ne fa ciò che vuole,

Passano i mesi  tra i due c'è intesa, ma lui è strano 

distante e il mistero è il suo costante.

Dite  Mistero.. ed ella vamos adelante

Come un automa lo segue trepidante.

Ma il suo mistero è fitto e complesso

nulla le vuole svelare del suo personale accesso.

Angelkika si strugge d'amore per lui, che a volte 

piange e lei vorrebbe aiutare ma non sa come fare.

NOn sa chi o cosa sia se perchè solo via cam

lui si palesa, al buio e nella penobra adora stare,

Lei vorrebbe poterlo incontrare.

Mai avverrà questo suo desiderio,

lui è categorico e su questo non transige.

La povera angelkika rassegnata più non esige.

Si accontenta di poterlo vedere da lontano, 

Del suo sguardo dolce si deve accontentare,

E delle paroline che lui le sa dedicare.

Sei il mio astro luminescente 

Spesso le diceva e lei di questo si riempiva.

Guarda un raggio di sole ti bacia

Lei si sciolieva al solo pensiero

Di un suo bacio vero.

Sembri una bambina a cui han regalato il dono azzeccato.

Ed era vero per lei lui questo era.

Felice Angelkika ringraziava il fato per questo incontro

secondo lei fortunato.

Ma un giorno lui puff.  Nel nulla è sparito,

lascindola sola con lo sguardo in un monitor smarrito.

Non si da per vinta e come una haker cerca convinta, tra i codici

per trovare il famigerato ip, ma niente, è internet a comandare  tutto insabbia e

nulla ti fa trovare.

Sconsolata non sa più che pensare.

Lascerà passare il tempo, sperando di dimenticare.

A volte  a pensare le vien da piangere, perchè per una volta 

che nella sua vita ha ceduto via una pezzo di cuore

le è stato rubato è più volte maltrattato.

Adesso ferita ha paura rischiare 

e se qualcuno le si avvicina, solare,lei morde e lo assale.

SE ne sta accuattata  triste e sconsolata

Un giorno le giunge una strana telefonata.

Qualcuno ansima oppure sta piangendo.

Spaventata chiude la chiamata.

Chi era quel tale?

Si chiede  Angelkika

mentre perlplessa si accarezza la F...






giovedì 1 luglio 2010

Vorrei...


Essere magica.

Materializzarmi in camera tua, 

osservarti, mentre dormi.

Il tuo respiro lieve e regolare

la tua posizione

girato di tre quarti con una mano appoggiata al cuscino e l'altra sul petto.

Sei sereno, sei bello, ti voglio...mio.

Mi avvicino, piano

accarezzo lieve la tua fronte e la guancia, faccio piano non voglio svegliarti all'improvviso.

Ci appoggio le mie labbra, sei leggermete sudato ma profumi di buono.

Ti bacio la fronte, pianissimo, non voglio rovinare questo momento

ti bacio il naso, e le labbra.

Apri gli occhi, e mi guardi, io ti metto un dito sulla bocca, poi vi appoggio la mia

tu schiudi le labbra e lasci entrare la mia lingua, sei ancora un po' annebbiato dal sonno ma ti lasci fare.

Anche il sapore della tua lingua, è ...invitante, sa di sonno ma se sei così tutto, sarà un piacere assaggiarti.

Piccolo...

Scendo nell'incavo del collo, continuando a stamparti bacini, nel frattempo intreccio le mie dita tra le tue, e mi metto comoda sopra di te.

Ora ti sto baciando il petto sopra la canotta, tu lasci fare.

Arrivo piano piano proprio pregustandomi ogni momento sul tuo pube dove poco sotto c'è l'oggetto del mio desiderio.

Ora sono sopra gli slip, alzo lo sguardo  per guardarti un attimo prima di abbassarli, tu non aspetti altro...

Li abbasso eli sfilo lungo gambe quando sono sopra ai piedi non resisto e bacio pure loro. Ed eccolo li...L'oggetto adorato del mio desiderio, eccolo li, che mi guarda sornione come se mi aspettasse.

Non è ancora pronto, ha bisogno di un aiutino, per destarsi al meglio.

Io so già cosa fare

E' ciò che voglio.

Lo prendo in mano delicatamente, è prezioso e lo maneggio con cura.

Lo annuso ha un profumo dolce.

lo bacio sul glande, e incomincio a leccartelo.

Sento che si muove ha dei piccoli scatti, tu hai dei sussulti.

Apro bene la bocca come un'anaconda avida della sua preda.

Tu reagisci sentendo il calore della mia bocca e lui incomincia a indurirsi.

Che bello, avere quella sensazione in bocca, è come sentirselo nascere dentro.

Continuo a ingoiare e a suggere, ti sento gemere,

non sai che piacere mi fa...

Vado avanti alternandomi con le mani, perchè mi viene male alla mascella

ma appena posso lo metto ancora in bocca non voglio perdermi nemmeno una goccia del tuo nettare, nemmeno quelle piccole goccioline che scappano prima...

Ti sento ansimare, è il segnale che stai per venire, io sono pronta..

Ecco....ecco il tuo nettare arrivare ...

Lo sento sulla lingua, lo assaporo, è davvero buono, come pensavo.

Sa di frutta mista a fiori...

Sa di petali di rosa e mirtillo, sa di gelsomino e mela...

....sa di te.






sabato 29 maggio 2010

Ti voglio!


Insomma nonce la faccio più.

Tu non hai ancoara capito ciò che voglio? NO!

Esci da li per favore, e fammi vedere chi sei.

***

Voglio sentire il tuo odore, il calore del tuo alito.

Voglio accarezarti la testa e scompigliarti i capelli.

Voglio sentire le tue mani sui miei seni.

Voglio sentirti cantare, e voglio ballare abbracciata a te.

Esci da li.

Parlami dei tuoi pensieri.

Parlami delle tue paure delle tue ansie, voglio coccolarti e consolarti.

Esci da li.

Dimmi che non hai conosciuto nessuno come me, fammi sentire importante.

Esci da li.

Facciamo l'amore.

Prendimi, e portami nel tuo mondo, la in quella spiaggia segreta.

Toglimi piano i vestiti, tutti, voglio essere nuda per te.

Guardami, avvampare, desiderosa.

Fammi sdraiare e tu sdraiati accanto.

Accarezzami, comincia dal viso, passandomi una mano sulla guancia e il pollice sulle labbra, scendi a baciarmi.

Accarezzami il collo sia con le mani che con le labbra, e poi i seni.

Scendi ancora, accarezzami il pube, poi, giù quasi timidamente allargami piano le grandi labbra, schiudile leggermente, sfiorami le piccole labbra,  passa e entra in me con un dito, senti il mio claore umido, lo senti?

Continua a sfiorarmi prendi piano in mano la clitolide e massaggiala delicatamente, fino a quando si gonfia ed esce dalle sua sede,  ascolta i miei gemiti, sono il piacere per te.

Entra di nuovo piano,  prima con un dito, poi con due, poi con tre, assapora di nuovo il mio calore.

Ora fermati, lascimi li a fremere di paicere, e mettiti incontroluce tra me e il sole che tramonta e incomincia a spogliarti.

Slacciati piano la camicia un bottone per volta, stimola la mia impazienza.

Ora falla cadere a terra ora slaccia i pantaloni, e con un gesto secco falli cadere asseme alle mutande.

Ora sei nudo pure tu, il tuo pene è già bello duro, non vedo l'ora che diventi mio.

Ti abbassi e mi fai girare, la tua mano scivola di nuovo dentro di me, fammi impazzire siiiiiiiiii...

Sento il tuo pene farsi largo tra le mie carni, muoversi, sei fantastico.

Ora esci e mi giri di nuovo, ti abbassia baciarmi  mi avvinghio e ti imploro di rientrare sono avida di te,  allargo più che posso le gambe prendimiiii..

No, non lo fai, decidi di torturarmi con mille bacini, il sole ormai è tramontato dietro di noi, la risacca ci bagna i piedi, mi alzi le gambe sopra la tua cintola le le acarezzi guardandole assorto, poi all'improvviso decidi di penetrarmi,  con vigore quasi con violenza non me l'aspettavo....ooooooooooooooohsiiiiiiii

Due tre quattro cinque dieci colpi ben assestati e poi un onda anomala ci sorprende, fuochi d'arrificio danzano per noi, tutto dei nostri corpi è un fremito di piacere, e nessuno dei due vuole che si plachi.

Rimaniamo li fino al mattino, lo abbiamo rifatto ancora due volte, ed ogni volta è stata come la prima.


***


Ti prego, esci da li! Facciamo lo per davvero, dai.






lunedì 24 maggio 2010

Come Audery..per te.


Stamattina mi sono alzata.. ed era per te.Mi sono preparata... sempre per te.Ho raccolto i capelli per te, ho messo l'intimo pensando a te,Il vestito tubino nero e gli occhiali stile Audrey solo per te.Poi sono uscita.Ogni passo ogni ancheggio era per te.Non faccio caso agli sguard degli altri uomini ammirati, io passo in mezzo a loro ignoandoli,la mia meta sei tu.Come un re magio, segue la sua stella, quella stella per me sei tu.Ora sono davanti al portone del posto in cui ti trovi, sento il tuo cuore vicino batte all' unisono col mio.Chi mi fa entrare non mi toglie gli sguardi di dosso, mi appiccica il cartellino "visitor" sul seno ed è una scusa per toccare le mie tette, le trova turgide coi capezzoli in rilievo, crede che sia merito suo, ma tutto in me è per te.Mi fa strada, lo seguo mentre attraversiamo un corridoio lurido, fino ad una porta di ferro a sbarre, prende una chiave dal mazzo che tiene in mano e la inserisce nella toppa, due rumori metallici secchi, oltre quella porta un altro corridoio lurido molto lungo, ai lati, altre sbarre dove si protendono mani e arrivano voci, alcune voci mi danno della troia, alcune invece sostiengono di amarmi, altre mi desiderano e basta.Procedo impettita dietro alla guardia, nella mia mente solo tu.Alla fine di quel triste corridoio un altra porta, un altro rumore metallico varco di nuovo e mi ritrovo in un altro corridoio, meno lurido ma più silenzioso sembra ovattato da una luce al neon accecante.Le porte qua non sono a sbarre ma sono di metallo, con uno spioncino, dai quali scorgo occhi curiosi.Sento il mio cuore battere forte, il secondino si ferma davanti alla terza porta, la tua.Cerca la chiave giusta dal suo mazzo, un sordo rumore metalico e la porta si spalanca.cigolando.Entro, mentre la porta viene chiusa dietro di me con un rumore sordo accompagnato dal solito giro di chiave.Mi guardo attorno, la piccola cella è oscura devo toglermi gli occhiali da sole, e aspettare che i miei occhi si abituano all'oscurità.Ora ti scorgo, sei li a braccia conserte appoggiato con le anche al minuscolo lavandino in fondo, alla stanza, sorridi con quel tuo fantastico sorriso sghembo.Ti avvicini a me, vedo i tuoi occhi scrutarmi, finalmente, quello che ho sempre sognato si avvera.Mi prendi una mano e mi fai fare una piroletta come se stessimo danzando su una musica che sentiamo solo noi.Mi scruti da cima fondo, chissà se ti piaccio o se ti ho deluso.Ora mi prendi le mani, non dici nulla me le baci, io sto zitta come d'accordo.Mi togli il fermaglio che mi tiene raccolti i capelli, che scendono a cascata sulle spalle, scuoto un poco la testa.Ora mi abbracci e con la mano fai scendere la cerniera scosti le spalline e il mio vestito scivola a terra.Ora mi giri attorno scrutando ogni centimetro del mio corpo, mi accarezzi il regiseno, lo riconosci, è quello che mi hai regalato tu.Ora sei dietro di me sento le tue mani sulle mie natiche scoperte in parte dal tanga un colpo ben assestato e il perizoma cade giù.Sento che mi slacci il regiseno, me lo sfili delicatamente, scoprendo i miei seni turgidi e morbidi allo stesso tempo.Sono nuda li per te.Mi giri attrono di nuovo, sono cinque anni che non vedi una donna e non ti vuoi perdere nemmeno un istante.Ora mi fai stendere sulla brandina.Metto le braccia sopra la testa, tu non dici nulla continui a guardarmi bevendo con gli occhi ogni millimetro del mio corpo.Ti avvicini piano sembra abbia timore, a toccarmi, io aspetto inerme, sono tua sono qui per te, ora mi acarezzi delicato un piede, sento un brivido mentre la tua mano sale piano sfiornado la mia gamba all'interno, si ferma appena prima del mio intimo più intimo.Ora mi allarghi le gambe te ne stai li a guardare non so per quanto tempo, mi sembra un eternità guardi il mio intimo senza nemmeno toccarlo, poi ti decidi a farlo e lo trovi bagnato, entri piano, sussulto ho già un piccolo orgasmo soffoco un gemito, mi guardi incuriosito, ora mi sfiori il seno, poi mi fai girare.Ora sono sdraiata prona, tu continua guardarmi mi poi decidi di sfiorarmi i glutei, sussulto sorpresa,Sento che con le labbra mi sfiori a partire dal collo, mi baci la colonna, vertebra per vertebra, sento le tue labbra calde precedute dal ciondolo della tua cartenina.sussulto ad ogni tuo tocco, sei fantastico...Ora quasi all'improvviso le tue mani si fan largo dentro di me, ti lascio fare docile, mi allaghi e non sento più nulla penso, immagino che tu stia li di nuovo a scrutarmi, anche da quel punto di vista.Ora mi rigiri di nuovo e ti abbassi su di me col viso mi sfiori il pube timidamente con la lingua assaggi la mia pelle glabra, Ti fai largo in mezzo alle mie gambe me le alzi sopra le tue spalle e all'imporovviso mi penetril la tua violenza mi soprprende vorrei urlare di pioacere, ma mi mordo le labbra.Ti muovi ma non vuoi venire così, perciò esci di nuovo, e mi rigiri ancora mi mettile mani sotto la pancia a io punto le ginocchia e tu mi penetri di nuovo, ancora con violenza...si, fammi tua.Ti muovi ancora dentro di me, mi piace da morire quello che mi stai facendo.Ma poi esci di nuovo, io rimango inerme ad aspettarti ancora, perchè ho voglia di te non sono sazia ti prego continua.Ora mi rigiri, mi prendi il viso con le mani, i tuoi occhi nei miei non dici nulla ma il tuo sguaro mi implora di amarti.Oooh....Non aspettavo altro, ti metto le braccia attorno a collo, ti accarezzo i capelli, accompagno le tue labra sui miei seni, tu li succhi come un neonato ingordo..Ora le tue labra cercano le mie ci baciamo a lungo poi mi penetri di nuovo, dolcemente stavolta, assieme raggiungiamo l'orgasmo...Rimaniamo li abbracciati fusi in un essere solo, non so per quando, per molto credo, qualcuno bussa alla porta mettendoci fretta.Ti stacchi da me riluttante, io mi rivesto di malavoglia, non rimetto le mutande però, sono irrimediabilmente rotte, te le regalo tu le annusi, mentre mi avvicino alla pensante porta che sembra riapparsa dal nulla, busso leggermente, con un fragoroso rumore si apre, ritrovola luce forte dei neon, mi rimetto gli occhiali anche per nascondere una lacrima,, mi volto per guardarti un ultima volta, e tu sei li ancora con il viso affondato nel pizzo dei miei tanga..Addio...

sabato 24 aprile 2010

Tua..



Sai quel che voglio?

Si che lo sai!

Voglio che mi prendi per mano e mi porti nel tuo rifugio,

Voglio  che col dorso della mano mi scosti i capelli accarezzandomi la guancia.

Voglio che ti chini a baciarmi.

Voglio danzare, presa nel vortice di una musica antica

libera e inebriata dal profumo intenso dei glicini e delle zagare.

E alla fine di quella danza,

voglio essere tua.


martedì 20 aprile 2010

L'amante perfetto 2


Stiamo li abbracciati, nel tuo letto,

un incastro perfetto, io distesa sul fianco e tu dietro di me

Il tuo respiro caldo sposta lieve i miei capelli e il tuo braccio che mi avvolge.

Ti sento dormire e immagino il tuo viso sereno appoggiato alla mia testa.

Non ho sonno intreccio le mie dita tra le tue, li sotto mi sento protetta e tua.

Mi giro piano  alzo il braccio e lo faccio passare sopra la tua testa.

Ti svegli, oppure lo eri già, ti sposti  e in un balzo mi sei sopra.

Mi baci le tue labbra cercano la mia bocca, la dischiudo e lascio esplorare la tua lingua,

adoro il tuo sapore, adoro tutto di te.

Mi alzi le braccia e sorprendendomi (non poco) me le leghi alla testiera del letto.

Adesso sono  prigioniera tu il mio carnefice.

Mi baci ancora le tue labbra cominciano a scendere lievi sul mio collo facendomi trasalire.

Arrivi sulla mia pancia fremo di piacere ad ogni tuo tocco lieve.

Ogni contatto è un piccolo orgasmo,  

Oh tortura gentile...

Sei sul mio pube ma non ti dirigi dove vorrei.

T' imploro, ma non ascolti il gioco, lo dirigi tu.

Scendi ancora mentre la tua mano  esplora avida e gentile, passi sul clitoride piano pizzichi leggermente le labbra come se fossero  plastilina da modellare.

Gemo, continuo ad impolrarti, di concludere, scorgo un guizzo di malizia nei tuoi occhi

continui nella tua fantastica tortura...

ora con la bocca sei di nuovo vicino al mio volto, con una miriade di bacini mi mitragli la fronte, le guance, sei ancora sulla mia bocca Ti voglioooo...

Ora ti allontani, allarghi le mie gambe le porti sulle tue spalle, tu inginocchio ora col tuo glande mi sfiori la clitolide, fremo, di piacere, nella penombra della tua stanza scorgo il tuo volto contratto dal desiderio, mi guardi, aspetti di nuovo la mia imoplorazione, ma poi entri..

Oooohhh  sento il tuo pene farsi largo tra le mie carni, calde,  la sua forma  si adatta perfettamente alla mia, ti muovi piano, poi aumenti fino a portarmi quasi al culmine,  ti fermi, abbassi le mie gambe, e ti avvicini di nuovo  al mio viso, sopra di me, mi sleghi e ti lasci abbracciare, poi di nuovo i nostri corpi si avvinghiano raggiungendo l'apice del desidero, un turpinio di luci ci invade, il calore ci assale, tremo tra le tue braccia, sento il tuo cuore battere forte.

Stiamo li abbracciati per non so quanto tempo, il tuo volto immerso nei miei capelli sei tu il primo a muoverti, sussurrandomi piano...


martedì 30 marzo 2010

Al bar...




Cammino annoiata per le strade di una cittadina che non è la mia, arrivo in una piazzetta dove un orchestrina allieta la calura del pomeriggio estivo, passo davanti a un bar, tra i tavolini, gente che chiacchiera allegra, bibite, gelati, birre, bambini.

 Sento il mio nome pronunciato ad alta voce, mi volto, e vedo alcuni amici della mia vecchia compagnia, saluto.

 Chi mi ha chiamato mi invita a sedere, prendo una sedia dal tavolino vicino, dove c'è una coppietta, a loro una sedia in più non serve, ringrazio, ho l'impressione di essere osservata.

Mi siedo vicino ai miei amici, sento gli sguardi puntati su di me, gli uomini per un motivo le donne per un altro, che tristezza penso.

 Mentre fingo interesse per un discorsi che non mi appartengono, sento sempre quello sguardo addosso mi volto istintamente verso dove ho preso la sedia,  e lui è li, un brivido mi assale e un guizzo attraversa i nostri occhi.

 E' seduto vicino a una tipa, la classica brava ragazza, vestita da brava ragazza, pettinata da brava ragazza, occhiali da vista, non si è accorta di noi, dei nostri sguardi, sempre più intensi...

Mi strizza un occhio poi le mormora qualcosa nell'orecchio e si alza, va verso la toilette..

Lo seguo senza pensarci su troppo, entro al bagno anch'io.

E' di quelli con l'antibagno coi lavello e le due porte " Lei " " Lui ".

 E' li che mi aspetta, Appoggiato al lavello con il lato b, le braccia conserte la testa china da un lato, il sorriso quel sorriso che conosco bene e che mi fa impazzire, i capelli che gli cadono sul viso...appena entro si sposta e gira la chiave.
Sento il suo profumo mentre mi passa accanto, quel profumo che adoro che è un misto di fresco e speziato, lo assaporo rapita.

 Siamo faccia a spalla, sento il suo alito misto di malboro e birra, molto inebriante, mi passa una mano nei capelli inclina la testa le sue labbra sulle mie le nostre lingue si toccano si esplorano.

Lo abbraccio le mie mani passano avide sulla sua camicia chiara, sento i suoi muscoli attraverso il cotone, lo voglio.


 Inizia a esplorarmi nell'intimo, mi fa impazzire quando fa così.

 Adesso mi alza e mi appoggia sul lavandino, Si avvicina piano e lo sento, sento la sua voglia che è anche la mia.

 Prende una sedia che era li, ci si appoggia per essere più comodo, siamo gia diventati tutt'uno quando: un rumore sinistro ci fa trasalire, si sta staccando il lavello dal muro, scendiamo veloci, ci guardiamo, ci scappa da ridere...

 Ci baciamo di nuovo, poi mi gira io mi abbasso e lui è di nuovo su di me ma dietro.

Sento il suo calore, le sue gambe appoggiate alle mie, mentre si muove con foga, sento che sto per venire....
Mi vien da urlare ma lui mi trattiene con una mano sulla bocca...

********************

Il lavandino è quasi staccato, che si fa? prende la sedia e ce la ficca sotto, così sembra come nuovo.

 Ridendo ci laviamo un po', dimentico dove siamo sto troppo bene quando sto con lui.

 Gli prendo la faccia con una mano e gli do un ultimo bacio sulle labbra...
Mi fa impazzire st'uomo qua!

Esco prima io come se niente fosse, le donne sparlicchiano tra di loro lanciandomi occhiate fulminanti.
Mi volto verso la " brava ragazza " si sta sorseggiando una bibita con la cannuccia, si volta vesro di lui, lo osserva mentre si siede, e continua a bere guardando l'orchestrina rapita dalla musica....

 Egli si volta ancora verso di me, e io già mi sento triste.

lunedì 29 marzo 2010

il burocrate..


 



-Umm..."


Mi fa guardandomi da capo a piedi, appena entro nel suo ufficio, i capelli sul lungo lisci, mossi ogni tanto dal ventilatore che gira silenzioso muovendo l'aria un po' di qua un po' di la...

 - Si? " Domando un po seccata e un po' incuriosita.

 - Sa. L'ho fatta chiamare perchè sulla sua bolletta c'è un nome diverso, chi sarebbe questo G.N.? 
 - E', o meglio era il nome di mio padre, non l'ho cambiato perchè mi han detto che era un casino... e poi che importa le bollette le ho sempre pagate...io..."

 - No vede..."


 
Mentre parla si passa una mano nei capelli, è molto bella curata le dita lunghe e affusolate, mi viene da pensare come sarebbe se mi toccassero... lui è alto spalle quadrate, parla, le sue labbra quando si muovono tirano un po' di lato a creare delle leggere smorfiette di espressione...

 - Ha capito il punto? "

 -il punto? " 


 
Mormoro lievemente imbarazzata, non ho ascoltato una sola parola ero totalmente rapita dai suoi occhi di cerbiatto, e il suo modo di muoversi il suo forte accento piemontese, torinese? no, no astigiano forse...

 R
iprende a parlare, si muove un po' mi viene vicino, gesticola, ogni tanto si tiene la punta delle dita quelle dita...vorrei che mi sfiorassero,

 

intanto si avvicina, ormai siamo faccia a spalla lui è molto alto tace, e all'improvviso gira la testa un po' dilato e si abbassa verso di me guardandomi negli occhi, cerca le mie labbra  e senza nessun preavviso mi bacia, io  un po' sorpresa e anche rapita dal suo odore lo ricambio.


 Smettiamo, ci guardiamo quasi increduli, qualcosa su di noi ha preso il sopravvento, lasciamo che l'istinto bestiale ci avvampi.
Gettiamo d'impulso le scartoffie dalla scrivania.
 Riprendiamo a baciarci, di più sempre più focosamente, mi toglie la giacca e la lascia cadere a terra sento le sue mani che cercano dietro la schiena salgono sotto la camicia per slacciarmi il regiseno,  poi mi alza la gonna e mi sfila le mutandine,  le sue mani su di me...dentro...  abbassa i pantaloni, lo spingo in dietro sul tavolo con forza e poi glielo prendo in bocca, geme di piacere,
Mi alzo, mi tocca, mi esplora adesso sono io a gemere...
 mi butta sulla scrivania sgombra, facciamo l'amore sento il suo calore, sento il suo odore affondo il viso tra i suoi capelli mi sembra di impazzire...
L'esplosione ci coglie all'unisono...

***************

 






venerdì 26 marzo 2010

Discorsi...





 





:-Se dovessi catalogare il mio cazzo per un sondaggio, come lo definiresti?

:-Uhm...

:-Uhm?

:-Fammi pensare..

:-Uhm...Elegante!

:-Elegante?

:-Si, e anche gentile..

:-Ah!

:-Non va bene?

:-No no anzi..

:-Sembra una matita con la punta perfetta...

:-UNA MATITA!


:-Si...Be una matitona !

:-AH!


(ma perchè gli uomini han bisogno sempre di conferme?)

sabato 20 febbraio 2010

Femminilità....


Qualcuno un giorno mi ha detto: 

:-Sei  signora fuori e puttana dentro. Sai esprimere al meglio la tua femminilità perche non hai frustrazioni.

Chi me lo ha detto sicuramente ora sta leggendo, e voglio dirgli che questo è uno dei più bei complimenti mai ricevuti.

Grazie! 

Accidenti...che visione che ho di me ora!





giovedì 18 febbraio 2010

Test..


1.dove hai perso la verginità?

In una pensioncina in montagna..


2.con quante persone hai fatto sesso questo mese?

 2 una vera e una virtuale..


3.con quante persone della tua top andresti a letto?

Prima spiegami cos'è la "top"

4.quanti partner sessuali hai avuto?

Due..

  5.ti sei mai filmato/a durante un rapporto?

No no..


 6.nove settimane e mezzo, ultimo tango a Parigi o Eyes wide shut?: qual è la tua scena di sesso?

Ma..ho visto solo Eyes wide shut...

7.qual è il tuo incubo ricorrente?
per fortuna non ho incubi..

8.la tua fantasia sessuale?

mmm...Sarò banale ma..dottoressa malato..


9.i preliminari sono importanti?

 Eccavolo se si!

10.posizione preferita?

IO sopra..


11.quale è la tua zona erogena?
Il collo dietro la nuca, ma più di tutti il mio cervello, ah quando si scatena lui...
12.come dev'essere vestito il tuo partner sessuale ideale?
Mi piacciono tanto le camicie profumate di fresco, un po' retrò, e poi ho da poco scoperto che mi arrapano i pigiami..


13.hai avuto rapporti sotto effetto di droghe e o Alcool?
 no mai, sono contraria a qualsiasi alterazione del cervello..
14.quanti contatti Messenger hai?
pochi,pochissimi...

15.quanti sono amici di letto?

 Trombamici?  Manco uno!

16.hai mai fatto uno spogliarello?

Si certo! 


17.se potessi farlo ora che musica sceglieresti?

Mi piace il tango di Roxanne, bello e sensuale...


 

18.come ti chiamavano al liceo?

non ho fatto il liceo

 19.tradiresti il tuo partner solo con?
solo con chi mi entra nel cuore..
20.quando raggiungi l'orgasmo cosa fai?

Urlo.. ma poi voglio ricominciare


21.sei silenzioso in un rapporto?

No mi piace parlare...


 

22.sei in grado di mantenere i rapporti con i tuoi ex?

no!


23.lo rifaresti con un tuo ex o con una ex fiamma?

Non so..forse con un paio..

24.la cosa più audace che hai fatto a letto ?

 Gli ho messo un dito....ehm..


25.hai mai giocato con un dildo?

 no ma  mi incurioscisce


26.faresti sesso con chi ti ha mandato il test?

NOn me lo ha mandato nessuno me lo son preso io..qua


27.Sesso orale?

amo farlo di più che riceverlo.


28.Dai un consiglio ad una donna

Di esprimere al massimo la propia femminilità, senza tabù

Ad un uomo! 

Amate la vostra donna col cuore con la testa prima che con il vostro uccello!

lunedì 25 gennaio 2010

L'amante perfetto!






Angelica sorrideva, mentre guidava piano in mezzo al traffico cittadino diretta verso il suo piccolo paradiso. Riecheggiavano ancora le risa di quando ragazzina ascoltava le considerazioni sui ragazzi delle giovani fanciulle più grandi di lei. in una calda domenica d'agosto di qualche anno fa, a bordo di una scassatissima diane 6, scivolando sul torrido asfalto verso un refrigerante parco acquatico.

Si parlava di uomini.

"Il mio uomo perfetto esiste! " teorizzava sicura Annina alla guida, lei ha sempre avuto le idee chiare, era la più grande delle tre e ciò le dava una certa autorità. "Naturalmente deve essere bello buono ricco,
ma " sottolineando con enfasi quel "ma" col dito indice alzato verso il cielo," deve essere sopprattutto inconsapevole di esserlo. E certo altrimenti mi diventa stronzo hai capito?"- concludeva soddisfatta mentre si voltava per un quarto senza perdere di vista la strada, verso Frida che pareva assorta nei suoi pensieri, senza dare tanto peso alle parole della cugina. "

Ma ad Angelica non era sfuggito nemmeno un particolare, la più giovane delle tre,pendeva dalle labbra dell'amica, che pareva manco ricordarsi di averla presa a bordo. e questa, legge strampalata nata in mezzo ad una strada, divenne quasi la sua ragione di vita.

Si mise fin da subito alla ricerca dell'uomo perfetto, quello bello buono, ricco e soprattutto inconsapevole che poi poco importasse se fosse pure ricco l'importante era il bello e il buono. Ah beata ingenuità!...

Passarono gli anni, e a dire il vero, di quell'uomo li nemmeno l'ombra.

Si sposò un giorno di primavera con un bravo ragazzo carino (per nulla ricco) e anche consapevole ma per fortuna poco stronzo, però vanitoso.


La sua vita da casalinga proseguiva serena e liscia....
Finchè un giorno un po' per noia un po' per curiosità decise di iscriversi in una chatt.
Il caso volle che la teoria di Annina non era propio campata così per aria.
Difatti attraverso l'anonimato di un nikname, sulla sua strada si palesò Lui.
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Troppo bello per essere vero, buono come il pane, ricco quanto basta per prendere in affitto un monolocale in centro (il loro piccolo eden) per nulla stronzo causa poca stima di se stesso troppo vile e bamboccione per lasciare la casa natia..


Ma sapeva fare l'amore come nessuno mai.

Lui era , L'amante perfetto!