
Cammino annoiata per le strade di una cittadina che non è la mia, arrivo in una piazzetta dove un orchestrina allieta la calura del pomeriggio estivo, passo davanti a un bar, tra i tavolini, gente che chiacchiera allegra, bibite, gelati, birre, bambini.
Sento il mio nome pronunciato ad alta voce, mi volto, e vedo alcuni amici della mia vecchia compagnia, saluto.
Chi mi ha chiamato mi invita a sedere, prendo una sedia dal tavolino vicino, dove c'è una coppietta, a loro una sedia in più non serve, ringrazio, ho l'impressione di essere osservata.
Mi siedo vicino ai miei amici, sento gli sguardi puntati su di me, gli uomini per un motivo le donne per un altro, che tristezza penso.
Mentre fingo interesse per un discorsi che non mi appartengono, sento sempre quello sguardo addosso mi volto istintamente verso dove ho preso la sedia, e lui è li, un brivido mi assale e un guizzo attraversa i nostri occhi.
E' seduto vicino a una tipa, la classica brava ragazza, vestita da brava ragazza, pettinata da brava ragazza, occhiali da vista, non si è accorta di noi, dei nostri sguardi, sempre più intensi...
Mi strizza un occhio poi le mormora qualcosa nell'orecchio e si alza, va verso la toilette..
Lo seguo senza pensarci su troppo, entro al bagno anch'io.
E' di quelli con l'antibagno coi lavello e le due porte " Lei " " Lui ".
E' li che mi aspetta, Appoggiato al lavello con il lato b, le braccia conserte la testa china da un lato, il sorriso quel sorriso che conosco bene e che mi fa impazzire, i capelli che gli cadono sul viso...appena entro si sposta e gira la chiave.
Sento il suo profumo mentre mi passa accanto, quel profumo che adoro che è un misto di fresco e speziato, lo assaporo rapita.
Siamo faccia a spalla, sento il suo alito misto di malboro e birra, molto inebriante, mi passa una mano nei capelli inclina la testa le sue labbra sulle mie le nostre lingue si toccano si esplorano.
Lo abbraccio le mie mani passano avide sulla sua camicia chiara, sento i suoi muscoli attraverso il cotone, lo voglio.
Adesso mi alza e mi appoggia sul lavandino, Si avvicina piano e lo sento, sento la sua voglia che è anche la mia.
Prende una sedia che era li, ci si appoggia per essere più comodo, siamo gia diventati tutt'uno quando: un rumore sinistro ci fa trasalire, si sta staccando il lavello dal muro, scendiamo veloci, ci guardiamo, ci scappa da ridere...
Ci baciamo di nuovo, poi mi gira io mi abbasso e lui è di nuovo su di me ma dietro.
Sento il suo calore, le sue gambe appoggiate alle mie, mentre si muove con foga, sento che sto per venire....
Mi vien da urlare ma lui mi trattiene con una mano sulla bocca...
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Il lavandino è quasi staccato, che si fa? prende la sedia e ce la ficca sotto, così sembra come nuovo.
Ridendo ci laviamo un po', dimentico dove siamo sto troppo bene quando sto con lui.
Gli prendo la faccia con una mano e gli do un ultimo bacio sulle labbra...
Mi fa impazzire st'uomo qua!
Esco prima io come se niente fosse, le donne sparlicchiano tra di loro lanciandomi occhiate fulminanti.
Mi volto verso la " brava ragazza " si sta sorseggiando una bibita con la cannuccia, si volta vesro di lui, lo osserva mentre si siede, e continua a bere guardando l'orchestrina rapita dalla musica....
Egli si volta ancora verso di me, e io già mi sento triste.

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