| Ci sono vari modi per rilassarsi, leggere, dormire, fare sesso.. Io mi rilasso guidando. Adoro viaggiare in auto, da sola senza meta, senza fretta, guardare gli altri sorpassarmi, sentire i clacson.... Quando guido la mente si abbandona, i pensieri si accordano, tutto mi appare più chiaro, e intanto vado, e non faccio caso al clacson insistente, che ce l'abbia con me? Mi sorprende una yaris bluette, che mi affianca, chi la guida mi guarda torvo e mi fa cenno di accostare. Io, gli faccio il tipico cenno del " che cacchio vuoi? " Lui allora di rimando mi mostra un catellino, accosto subito. Ommammachemmaiavròfatto? Si ferma appena davanti a me, rimango immobile, cosa vorrà? Lo osservo mentre scende, pare molto alto, porta i capelli raccolti in un codino, una ciocca ribelle, scende a coprigli mezza fronte, mi chiede di scendere, mi sento in colpa quale terribile infrazione potrò mai aver commesso? Si presenta, mi dice che è un agente della pol stradale in borghese, e mi dice che la mia infrazione è mooolto grave e devo seguirlo urgentemente, mentre me lo dice, però mi guarda con quello sguardodaglio occhi azzurro mare che io conosco bene, mi piace quando mi guarda così. Docilmente lo assecondo, mentre, con la mano mi accarezza una guancia, avvicina le labbra all'orecchio, sussurrando: " ti voglio, adesso " Mi fa trasalire, si allontana e sale sulla sua macchina io sulla mia, mettiamo in moto e ci avviamo. Guidiamo ancora sulla statale per qualche chilometro, poi svoltiamo per una stradina sterrata che sembra non finir mai. Arriviamo in una radura, dove tra le fronde, si apre un vecchio cancello, varchiamo la soglia prima lui io dietro, ci accoglie un'antica fontana che zamplilla avvinta nell'edera, avvampo, per certi pensieri, le due vetture passano oltre, e parcheggiano, sotto ad un rigolioso, pergolato. Scendo, il profumo dell'uva fragola, misto al glicine, mi assale riportandomi indietro nel tempo quando da bambina facevo la gara con i miei cugini a chi saltava più in alto per raggiungere i grappoli. I frutti sono maturi e molto invitanti, allungo la mano e ne prendo un grappolo, mentre tento di addentare un acino mi scivola in mezzo al seno. Lo guardo maliziosa, lui mi accarezza con il pollice una guancia, poi si abbassa per prendere l'acino birbantello,con la bocca. Sento la sua lingua che fruga tra i miei seni gonfi, e sodi, lancio un gridolino di piacere. Alza la testa soddisfatto con l'acino in bocca io mi abbandono tra le sue braccia, mentre una brezza leggera mi solleva la gonnellina del leggero vestito di seta, sono senza mutandine, lui allora mi accarezza le natiche, con la sua piacevole delicatezza. Mi solleva e mi porta più in la sul tappeto erboso sotto una quercia secolare, dove mi appoggia stesa, mi bacia, appassionatamente, ma poi con la lingua indugia tra le cosce, fino ad arrivare al punto gusto, ho il primo orgasmo. Voglio lo voglio tutto è mio sono impazzita, ma lui mi ferma, e fa tintinnare un mazzo di chiavi davanti al naso, con un cenno del capo, mi indica più in la l'immenso portone di noce massello. Siamo, nell'atrio, l'antica dimora è arredata con gusto madie di legno scuro e tende immacolate ci accolgono sornione le mura mantengono un atmosfera fresca, e accoliente, mi solleva di nuovo e si dirige sulle scale, saliamo, e entriamo nel bagno. Mi fa scendere, poi apre le imposte, la luce illumina il bagno molto grande, tolgo il vestito e entro nella vasca, è di quelle coi piedini, sono in piedi, lui si spoglia nudo e entra dietro di me, apre l'acqua, che è gelida, urliamo sorpresi e divertiti. Piano piano non sentiamo più freddo lui è dietro di me, mi abbraccia, e appoggia la sua testa sulla mia spalla sinistra, io sento il calore del suo corpo....mi sento protetta... Ci laviamo, a turno, ci piace farlo, le mani insaponate scivolano leggere sulla pelle, le bocche si cercano, all'improvviso mi viene un'idea, gliela propongo sussurrandogliela nell'orecchio. Lui ride divertito, ci sta, allora usciamo e ci asciughiamo con dei grandi teli piegati li vicino, andiamo in camera con un balzo mi butto sopra il letto di schiena, e sprofondo. E' uno di quei letti molto antichi fatto da due letti d auna piazza emezza tenuti vicini e legati al centro delle testate con una corda,con ancora il materasso in piuma d'oca, mi piace pensare a quanti ci hanno fatto l'amore nel corso degli anni. Lui intanto è sceso a prendere qualcosa in cucina, quando torna reca un vassoio pieno di frutta e verdure...pronte per i nostri giochini. Prima ci abbracciamo ancora un po', il mio piacere più grande è baciucchiarlo tutto, partire dalla fronte, poi scendere sulle labbra, poi giù sempre più giù, bacerei ogni centimetro della sua pelle, che ha un profumo inebriante... Prendo una cordicella che tiene legate le due testate dei letti e gli lego le mani e poi glele lego alla testata. Voglio comandare io i giochi, lo giro prono incomincio a baciarlo dalla nuca a scendere, adesso dopo non aver tralasciato nemmeno un millimetro della sua colonna vertebrale, sono sulla riga dove iniziano le sue natiche. Con le mani gliele divarico appena per farci passare le mie dita che si infilano dentro all'ano, lui sobbalza sorpreso, ma si lascia fare, mentre con l'altra mano prendo una zucchina. Ah...questo mica se l'aspettava eh... Così dapprima inizia ad agitarsi un po' ma poi vinto si lascia fare. Si farebbe fare qualsiasi cosa per me. Ma..Anche io per lui. Così inizio coi miei giochi perversi, ma facico prndere un po' troppola mano ma non riesco a fermarmi lui è il mio giocattolino e io adesso comando.. Sono cattiva sono subdola, sono una pessima amante! NOn so perchè ma è così. Infierisco ci do giù duro.. Ma...Ma poi, mi accorgo che lui adesso non si ta divertendo, infatti piange. Cazzo, l'ho fatto piangere! Il demone che mi aveva posseduta se ne va lascia laposto a una me interdetta che guarda goffamente quel ragazzo bellisismo e sexi che piange disperato.. Allora mi sdraio accanto a lui lo accarezzo lo coccolo, mi dice che vorrebbe, accontentarmi nei miei giochi ma propio non ce la fa. Così lo bacio sulle guance, sulle lacrime assaggio il suo sapore che è buonissimo, gli dico che si merita un premio. ma prima deve far eil bravo. Gli massaggiola schiena, La zucchina usata come falloè sempre al suoposto, gli massaggio ilcollo scendo bacianolo accompagando i miei baci con paroline dolci, tolgo la zucchina, ma infilo le dita, prima uno, poi due... E' tranquillo, continuo coi bacini si irrigidisce un po' ma le coccole lo calmano, finalmente, la mia amano fa la sua entrata trionfante. Son soddisfazioni! Si contorce un pochino ancor am poi fa il bravo e il suo cazzo diventa bello duro. Esco soddisfatta, bravo il mio amore è l'ora dle premio. Sempre tenendogli le mani legate lo aiuto a girarsi, Lo bacio lo coccolo gli dico che è il mio eroe, e è vero sono fiera di lui. Il premio è un po' anche mio perchè io adoro fare i pompini così lo accolgo nella mia bocca e inizio col risucchio come so far eio. IL sapore delle sue lacrime è stato come quello di un nettre pregiato, voglio andare oltre, pure io oggi volgio varcar euna soglia mai varcata. Non so quanto tempo pass ama mentre sono assorta dal movimento delle mie labra sul suo cazzo lui viene e mi ritroco tutto in bocca. Nemmeno lui lse l'aspettava mi guarda sorpreso ridiamo io con sta bava che coila devo essere piuttosto raccapricciante. Che bravoilmio amante di solito è lui che si inventa cose oggi invece finalmente ho dato sfogo alle mie fantasie. Gli chiedo se gli è piaciuto, mormora quelcos adi inconmporensibile, come una gatta gli striscio sopra ora la mia bocca e sulla sua lo bacio avidamente, ma non lo slego non ancora, non ho finito. Mi siedo sopra la sua bocca adesso tocca lui farmi venire come sa! Mi agrappo alal testiera del tetto, mentre sentola sua lingua indigiar edentr me sapiente e sento la barba leggermete incolta dle mento solleticarmi, seno.... sento....... Lui è fant-tas-ti-co, sa come farmi venire. Mi accascio vicino alui esamine, lo slego e mi lascio abbracicare, sembra felice di aver scoperto un piacer enuovo. Non so quanto tempo è trascorso, siamo ancora li accoccolati nel letto d'oca, vorrei che fosse per sempre, ma non è possibile. Di malavoglia ci vestiamo, torniamo ogniuno alla propio vettura, e ogniuno alla propia vita. Alla prossima amore mio, chissà quale altro giochino inventerai. oppure inventerò io. |
domenica 27 novembre 2011
antiche dimore e falsi agenti della stradale..
Il burocrate (riveduto e corretto)
Umm..."
Mi fa guardandomi da capo a piedi, appena entro in quell'ufficio angusto, i capelli sul lungo lisci con qualche onda, mossi ogni tanto dal ventilatore che gira silenzioso muovendo l'aria un po' di qua un po' di la...
- Si? " Domando un po seccata e un po' incuriosita.
- Sa. L'ho fatta chiamare perchè sulla sua bolletta c'è un nome diverso, chi sarebbe questo G.N.?
- E', o meglio era il nome di mio padre, non l'ho cambiato perchè mi han detto che era un casino... e poi che importa le bollette le ho sempre pagate...io..."
- No vede..."
Mentre parla si passa una mano nei capelli, è molto bella curata le dita lunghe e affusolate, mi viene da pensare come sarebbe se mi toccassero... lui è alto spalle quadrate, parla, le sue labbra quando si muovono tirano un po' di lato a creare delle leggere smorfiette di espressione...
- Ha capito il punto? "
-il punto? "
Mormoro lievemente imbarazzata, non ho ascoltato una sola parola ero totalmente rapita dai suoi occhi azzurrissimi, e il suo modo di muoversi il suo forte accento piemontese, torinese? no, no astigiano forse...
Riprende a parlare, si muove un po' mi viene vicino, gesticola, ogni tanto si tiene la punta delle dita quelle dita...vorrei che mi sfiorassero,
intanto si avvicina, ormai siamo faccia a... spalla lui è molto alto tace, all'improvviso gira la testa un po' dilato e si abbassa verso di me guardandomi negli occhi, cerca le mie labbra e senza nessun preavviso mi bacia, un po' sorpresa e anche rapita dal suo odore ricambio.
Smettiamo, ci guardiamo quasi increduli, qualcosa su di noi ha preso il sopravvento, vedo di scostarmi un po' imbarazzata ma che mi ha preso penso. Ma lui mi ferma tendomi per un braccio mi giro scostante ma poi lo guardo dritto negli occhi, mi immergo in un oceano incontaminato assaporo il profumo che emana la sua pelle l'odore del suo alito mentina mista fiumo di sigaretta.... NOn capisco più niente mi lascio andare e lasciamo che l'istinto bestiale ci avvampi.
Gettiamo via le scartoffie dalla scrivania.
Riprendiamo a baciarci, di più sempre più, mi toglie la giacca e la lascia cadere a terra sento le sue mani che cercano dietro la schiena salgono sotto la camicia per slacciarmi il regiseno, poi alza la gonna sento le dita cercare non smettere no.. mi sfila le mutandine, le sue mani su di me...... mi alza e mi butta sul tavolo come fossi una bambola di pezza lo spingo via lo voglio guardare lui f aun passo indietro ha i capelli spettinati il ciuffo ribelle ricade sulla fronte la testa china mi guarda con gli occhi rivolti inalto ha un espressione lievemente cattiva e tremendamente sexi, seduta sul tavolo tutta di sghimbescio allungo la mano per avvicinarlo di nuovo afferrandolo per la camicia mi ribacia.
Con le mani slaccio la camicia gliela sfilo e la lscio cadere aterra.
Sul suo petto lisico luccica catturando un raggio di sole una croce dorata e anche il lieve sudore, gli bacio avidamente i capezzoli, lo abbraccio e stringo forte, le mani scendono sulle chiappe dure come il marmo che strizzo con vigore.
Mi spinge giù mi lascio spingere senza mai smettere di baciarlo e di abrracciarlo ora anche conle gambe...
facciamo l'amore sento il suo calore, sento il suo odore affondo il viso tra i suoi capelli mi sembra di impazzire...
***
Ognuno raccoglie i prori vestiti, ci guardiamo complici ancora una volta prima di salutarci.
Un bacio fugace.
Alla prossima.
Mi fa guardandomi da capo a piedi, appena entro in quell'ufficio angusto, i capelli sul lungo lisci con qualche onda, mossi ogni tanto dal ventilatore che gira silenzioso muovendo l'aria un po' di qua un po' di la...
- Si? " Domando un po seccata e un po' incuriosita.
- Sa. L'ho fatta chiamare perchè sulla sua bolletta c'è un nome diverso, chi sarebbe questo G.N.?
- E', o meglio era il nome di mio padre, non l'ho cambiato perchè mi han detto che era un casino... e poi che importa le bollette le ho sempre pagate...io..."
- No vede..."
Mentre parla si passa una mano nei capelli, è molto bella curata le dita lunghe e affusolate, mi viene da pensare come sarebbe se mi toccassero... lui è alto spalle quadrate, parla, le sue labbra quando si muovono tirano un po' di lato a creare delle leggere smorfiette di espressione...
- Ha capito il punto? "
-il punto? "
Mormoro lievemente imbarazzata, non ho ascoltato una sola parola ero totalmente rapita dai suoi occhi azzurrissimi, e il suo modo di muoversi il suo forte accento piemontese, torinese? no, no astigiano forse...
Riprende a parlare, si muove un po' mi viene vicino, gesticola, ogni tanto si tiene la punta delle dita quelle dita...vorrei che mi sfiorassero,
intanto si avvicina, ormai siamo faccia a... spalla lui è molto alto tace, all'improvviso gira la testa un po' dilato e si abbassa verso di me guardandomi negli occhi, cerca le mie labbra e senza nessun preavviso mi bacia, un po' sorpresa e anche rapita dal suo odore ricambio.
Smettiamo, ci guardiamo quasi increduli, qualcosa su di noi ha preso il sopravvento, vedo di scostarmi un po' imbarazzata ma che mi ha preso penso. Ma lui mi ferma tendomi per un braccio mi giro scostante ma poi lo guardo dritto negli occhi, mi immergo in un oceano incontaminato assaporo il profumo che emana la sua pelle l'odore del suo alito mentina mista fiumo di sigaretta.... NOn capisco più niente mi lascio andare e lasciamo che l'istinto bestiale ci avvampi.
Gettiamo via le scartoffie dalla scrivania.
Riprendiamo a baciarci, di più sempre più, mi toglie la giacca e la lascia cadere a terra sento le sue mani che cercano dietro la schiena salgono sotto la camicia per slacciarmi il regiseno, poi alza la gonna sento le dita cercare non smettere no.. mi sfila le mutandine, le sue mani su di me...... mi alza e mi butta sul tavolo come fossi una bambola di pezza lo spingo via lo voglio guardare lui f aun passo indietro ha i capelli spettinati il ciuffo ribelle ricade sulla fronte la testa china mi guarda con gli occhi rivolti inalto ha un espressione lievemente cattiva e tremendamente sexi, seduta sul tavolo tutta di sghimbescio allungo la mano per avvicinarlo di nuovo afferrandolo per la camicia mi ribacia.
Con le mani slaccio la camicia gliela sfilo e la lscio cadere aterra.
Sul suo petto lisico luccica catturando un raggio di sole una croce dorata e anche il lieve sudore, gli bacio avidamente i capezzoli, lo abbraccio e stringo forte, le mani scendono sulle chiappe dure come il marmo che strizzo con vigore.
Mi spinge giù mi lascio spingere senza mai smettere di baciarlo e di abrracciarlo ora anche conle gambe...
facciamo l'amore sento il suo calore, sento il suo odore affondo il viso tra i suoi capelli mi sembra di impazzire...
***
Ognuno raccoglie i prori vestiti, ci guardiamo complici ancora una volta prima di salutarci.
Un bacio fugace.
Alla prossima.
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