lunedì 24 maggio 2010

Come Audery..per te.


Stamattina mi sono alzata.. ed era per te.Mi sono preparata... sempre per te.Ho raccolto i capelli per te, ho messo l'intimo pensando a te,Il vestito tubino nero e gli occhiali stile Audrey solo per te.Poi sono uscita.Ogni passo ogni ancheggio era per te.Non faccio caso agli sguard degli altri uomini ammirati, io passo in mezzo a loro ignoandoli,la mia meta sei tu.Come un re magio, segue la sua stella, quella stella per me sei tu.Ora sono davanti al portone del posto in cui ti trovi, sento il tuo cuore vicino batte all' unisono col mio.Chi mi fa entrare non mi toglie gli sguardi di dosso, mi appiccica il cartellino "visitor" sul seno ed è una scusa per toccare le mie tette, le trova turgide coi capezzoli in rilievo, crede che sia merito suo, ma tutto in me è per te.Mi fa strada, lo seguo mentre attraversiamo un corridoio lurido, fino ad una porta di ferro a sbarre, prende una chiave dal mazzo che tiene in mano e la inserisce nella toppa, due rumori metallici secchi, oltre quella porta un altro corridoio lurido molto lungo, ai lati, altre sbarre dove si protendono mani e arrivano voci, alcune voci mi danno della troia, alcune invece sostiengono di amarmi, altre mi desiderano e basta.Procedo impettita dietro alla guardia, nella mia mente solo tu.Alla fine di quel triste corridoio un altra porta, un altro rumore metallico varco di nuovo e mi ritrovo in un altro corridoio, meno lurido ma più silenzioso sembra ovattato da una luce al neon accecante.Le porte qua non sono a sbarre ma sono di metallo, con uno spioncino, dai quali scorgo occhi curiosi.Sento il mio cuore battere forte, il secondino si ferma davanti alla terza porta, la tua.Cerca la chiave giusta dal suo mazzo, un sordo rumore metalico e la porta si spalanca.cigolando.Entro, mentre la porta viene chiusa dietro di me con un rumore sordo accompagnato dal solito giro di chiave.Mi guardo attorno, la piccola cella è oscura devo toglermi gli occhiali da sole, e aspettare che i miei occhi si abituano all'oscurità.Ora ti scorgo, sei li a braccia conserte appoggiato con le anche al minuscolo lavandino in fondo, alla stanza, sorridi con quel tuo fantastico sorriso sghembo.Ti avvicini a me, vedo i tuoi occhi scrutarmi, finalmente, quello che ho sempre sognato si avvera.Mi prendi una mano e mi fai fare una piroletta come se stessimo danzando su una musica che sentiamo solo noi.Mi scruti da cima fondo, chissà se ti piaccio o se ti ho deluso.Ora mi prendi le mani, non dici nulla me le baci, io sto zitta come d'accordo.Mi togli il fermaglio che mi tiene raccolti i capelli, che scendono a cascata sulle spalle, scuoto un poco la testa.Ora mi abbracci e con la mano fai scendere la cerniera scosti le spalline e il mio vestito scivola a terra.Ora mi giri attorno scrutando ogni centimetro del mio corpo, mi accarezzi il regiseno, lo riconosci, è quello che mi hai regalato tu.Ora sei dietro di me sento le tue mani sulle mie natiche scoperte in parte dal tanga un colpo ben assestato e il perizoma cade giù.Sento che mi slacci il regiseno, me lo sfili delicatamente, scoprendo i miei seni turgidi e morbidi allo stesso tempo.Sono nuda li per te.Mi giri attrono di nuovo, sono cinque anni che non vedi una donna e non ti vuoi perdere nemmeno un istante.Ora mi fai stendere sulla brandina.Metto le braccia sopra la testa, tu non dici nulla continui a guardarmi bevendo con gli occhi ogni millimetro del mio corpo.Ti avvicini piano sembra abbia timore, a toccarmi, io aspetto inerme, sono tua sono qui per te, ora mi acarezzi delicato un piede, sento un brivido mentre la tua mano sale piano sfiornado la mia gamba all'interno, si ferma appena prima del mio intimo più intimo.Ora mi allarghi le gambe te ne stai li a guardare non so per quanto tempo, mi sembra un eternità guardi il mio intimo senza nemmeno toccarlo, poi ti decidi a farlo e lo trovi bagnato, entri piano, sussulto ho già un piccolo orgasmo soffoco un gemito, mi guardi incuriosito, ora mi sfiori il seno, poi mi fai girare.Ora sono sdraiata prona, tu continua guardarmi mi poi decidi di sfiorarmi i glutei, sussulto sorpresa,Sento che con le labbra mi sfiori a partire dal collo, mi baci la colonna, vertebra per vertebra, sento le tue labbra calde precedute dal ciondolo della tua cartenina.sussulto ad ogni tuo tocco, sei fantastico...Ora quasi all'improvviso le tue mani si fan largo dentro di me, ti lascio fare docile, mi allaghi e non sento più nulla penso, immagino che tu stia li di nuovo a scrutarmi, anche da quel punto di vista.Ora mi rigiri di nuovo e ti abbassi su di me col viso mi sfiori il pube timidamente con la lingua assaggi la mia pelle glabra, Ti fai largo in mezzo alle mie gambe me le alzi sopra le tue spalle e all'imporovviso mi penetril la tua violenza mi soprprende vorrei urlare di pioacere, ma mi mordo le labbra.Ti muovi ma non vuoi venire così, perciò esci di nuovo, e mi rigiri ancora mi mettile mani sotto la pancia a io punto le ginocchia e tu mi penetri di nuovo, ancora con violenza...si, fammi tua.Ti muovi ancora dentro di me, mi piace da morire quello che mi stai facendo.Ma poi esci di nuovo, io rimango inerme ad aspettarti ancora, perchè ho voglia di te non sono sazia ti prego continua.Ora mi rigiri, mi prendi il viso con le mani, i tuoi occhi nei miei non dici nulla ma il tuo sguaro mi implora di amarti.Oooh....Non aspettavo altro, ti metto le braccia attorno a collo, ti accarezzo i capelli, accompagno le tue labra sui miei seni, tu li succhi come un neonato ingordo..Ora le tue labra cercano le mie ci baciamo a lungo poi mi penetri di nuovo, dolcemente stavolta, assieme raggiungiamo l'orgasmo...Rimaniamo li abbracciati fusi in un essere solo, non so per quando, per molto credo, qualcuno bussa alla porta mettendoci fretta.Ti stacchi da me riluttante, io mi rivesto di malavoglia, non rimetto le mutande però, sono irrimediabilmente rotte, te le regalo tu le annusi, mentre mi avvicino alla pensante porta che sembra riapparsa dal nulla, busso leggermente, con un fragoroso rumore si apre, ritrovola luce forte dei neon, mi rimetto gli occhiali anche per nascondere una lacrima,, mi volto per guardarti un ultima volta, e tu sei li ancora con il viso affondato nel pizzo dei miei tanga..Addio...

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