sabato 29 maggio 2010

Ti voglio!


Insomma nonce la faccio più.

Tu non hai ancoara capito ciò che voglio? NO!

Esci da li per favore, e fammi vedere chi sei.

***

Voglio sentire il tuo odore, il calore del tuo alito.

Voglio accarezarti la testa e scompigliarti i capelli.

Voglio sentire le tue mani sui miei seni.

Voglio sentirti cantare, e voglio ballare abbracciata a te.

Esci da li.

Parlami dei tuoi pensieri.

Parlami delle tue paure delle tue ansie, voglio coccolarti e consolarti.

Esci da li.

Dimmi che non hai conosciuto nessuno come me, fammi sentire importante.

Esci da li.

Facciamo l'amore.

Prendimi, e portami nel tuo mondo, la in quella spiaggia segreta.

Toglimi piano i vestiti, tutti, voglio essere nuda per te.

Guardami, avvampare, desiderosa.

Fammi sdraiare e tu sdraiati accanto.

Accarezzami, comincia dal viso, passandomi una mano sulla guancia e il pollice sulle labbra, scendi a baciarmi.

Accarezzami il collo sia con le mani che con le labbra, e poi i seni.

Scendi ancora, accarezzami il pube, poi, giù quasi timidamente allargami piano le grandi labbra, schiudile leggermente, sfiorami le piccole labbra,  passa e entra in me con un dito, senti il mio claore umido, lo senti?

Continua a sfiorarmi prendi piano in mano la clitolide e massaggiala delicatamente, fino a quando si gonfia ed esce dalle sua sede,  ascolta i miei gemiti, sono il piacere per te.

Entra di nuovo piano,  prima con un dito, poi con due, poi con tre, assapora di nuovo il mio calore.

Ora fermati, lascimi li a fremere di paicere, e mettiti incontroluce tra me e il sole che tramonta e incomincia a spogliarti.

Slacciati piano la camicia un bottone per volta, stimola la mia impazienza.

Ora falla cadere a terra ora slaccia i pantaloni, e con un gesto secco falli cadere asseme alle mutande.

Ora sei nudo pure tu, il tuo pene è già bello duro, non vedo l'ora che diventi mio.

Ti abbassi e mi fai girare, la tua mano scivola di nuovo dentro di me, fammi impazzire siiiiiiiiii...

Sento il tuo pene farsi largo tra le mie carni, muoversi, sei fantastico.

Ora esci e mi giri di nuovo, ti abbassia baciarmi  mi avvinghio e ti imploro di rientrare sono avida di te,  allargo più che posso le gambe prendimiiii..

No, non lo fai, decidi di torturarmi con mille bacini, il sole ormai è tramontato dietro di noi, la risacca ci bagna i piedi, mi alzi le gambe sopra la tua cintola le le acarezzi guardandole assorto, poi all'improvviso decidi di penetrarmi,  con vigore quasi con violenza non me l'aspettavo....ooooooooooooooohsiiiiiiii

Due tre quattro cinque dieci colpi ben assestati e poi un onda anomala ci sorprende, fuochi d'arrificio danzano per noi, tutto dei nostri corpi è un fremito di piacere, e nessuno dei due vuole che si plachi.

Rimaniamo li fino al mattino, lo abbiamo rifatto ancora due volte, ed ogni volta è stata come la prima.


***


Ti prego, esci da li! Facciamo lo per davvero, dai.






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