domenica 27 novembre 2011

antiche dimore e falsi agenti della stradale..

Ci sono vari modi per rilassarsi, leggere, dormire, fare sesso..
Io mi rilasso guidando.
Adoro viaggiare in auto, da sola senza meta, senza fretta, guardare gli altri sorpassarmi, sentire i clacson....
Quando guido la mente si abbandona, i pensieri si accordano, tutto mi appare più chiaro, e intanto vado, e non faccio caso al clacson insistente, che ce l'abbia con me?

Mi sorprende una yaris bluette, che mi affianca, chi la guida mi guarda torvo e mi fa cenno di accostare.

Io, gli faccio il tipico cenno del " che cacchio vuoi? " Lui allora di rimando mi mostra un catellino, accosto subito.

Ommammachemmaiavròfatto?

Si ferma appena davanti a me, rimango immobile, cosa vorrà?
Lo osservo mentre scende, pare molto alto, porta i capelli raccolti in un codino, una ciocca ribelle, scende a coprigli mezza fronte, mi chiede di scendere, mi sento in colpa quale terribile infrazione potrò mai aver commesso?
Si presenta, mi dice che è un agente della pol stradale in borghese, e mi dice che la mia infrazione è mooolto grave e devo seguirlo urgentemente, mentre me lo dice, però mi guarda con quello sguardodaglio occhi azzurro mare che io conosco bene, mi piace quando mi guarda così.
Docilmente lo assecondo, mentre, con la mano mi accarezza una guancia, avvicina le labbra all'orecchio, sussurrando: " ti voglio, adesso "

Mi fa trasalire, si allontana e sale sulla sua macchina io sulla mia, mettiamo in moto e ci avviamo.

Guidiamo ancora sulla statale per qualche chilometro, poi svoltiamo per una stradina sterrata che sembra non finir mai.
Arriviamo in una radura, dove tra le fronde, si apre un vecchio cancello, varchiamo la soglia prima lui io dietro, ci accoglie un'antica fontana che zamplilla avvinta nell'edera, avvampo, per certi pensieri, le due vetture passano oltre, e parcheggiano, sotto ad un rigolioso, pergolato.

Scendo, il profumo dell'uva fragola, misto al glicine, mi assale riportandomi indietro nel tempo quando da bambina facevo la gara con i miei cugini a chi saltava più in alto per raggiungere i grappoli.

I frutti sono maturi e molto invitanti, allungo la mano e ne prendo un grappolo, mentre tento di addentare un acino mi scivola in mezzo al seno.
Lo guardo maliziosa, lui mi accarezza con il pollice una guancia, poi si abbassa per prendere l'acino birbantello,con la bocca.
Sento la sua lingua che fruga tra i miei seni gonfi, e sodi, lancio un gridolino di piacere.

Alza la testa soddisfatto con l'acino in bocca io mi abbandono tra le sue braccia, mentre una brezza leggera mi solleva la gonnellina del leggero vestito di seta, sono senza mutandine, lui allora mi accarezza le natiche, con la sua piacevole delicatezza.
Mi solleva e mi porta più in la sul tappeto erboso sotto una quercia secolare, dove mi appoggia stesa, mi bacia, appassionatamente, ma poi con la lingua indugia tra le cosce, fino ad arrivare  al punto gusto, ho il primo orgasmo.

Voglio lo voglio tutto è mio sono impazzita, ma lui mi ferma, e fa tintinnare un mazzo di chiavi davanti al naso, con un cenno del capo, mi indica più in la l'immenso portone di noce massello.

Siamo, nell'atrio, l'antica dimora è arredata con gusto madie di legno scuro e tende immacolate ci accolgono sornione  le mura mantengono un atmosfera fresca, e accoliente, mi solleva di nuovo e si dirige sulle scale, saliamo, e entriamo nel bagno.

Mi fa scendere, poi apre le imposte, la luce illumina il bagno molto grande, tolgo il vestito e entro nella vasca, è di quelle coi piedini, sono in piedi, lui si spoglia nudo e entra dietro di me, apre l'acqua, che è gelida, urliamo sorpresi e divertiti.

Piano piano non sentiamo più freddo lui è dietro di me, mi abbraccia, e appoggia la sua testa sulla mia spalla sinistra, io sento il calore del suo corpo....mi sento protetta...

Ci laviamo, a turno, ci piace farlo, le mani insaponate scivolano leggere sulla pelle, le bocche si cercano, all'improvviso mi viene un'idea,  gliela propongo sussurrandogliela nell'orecchio.

Lui ride divertito, ci sta, allora usciamo e ci asciughiamo con dei grandi teli piegati li vicino, andiamo in camera con un balzo mi butto sopra il letto di schiena, e sprofondo.

E' uno di quei letti molto antichi fatto da due letti d auna piazza emezza tenuti vicini e legati al centro delle testate  con una corda,con ancora il materasso in piuma d'oca, mi piace pensare a quanti ci hanno fatto l'amore nel corso degli anni.

Lui intanto è sceso a prendere qualcosa in cucina, quando torna reca un vassoio pieno di frutta e verdure...pronte per i nostri giochini.

Prima ci abbracciamo ancora un po', il mio piacere più grande è baciucchiarlo tutto, partire dalla fronte, poi scendere sulle labbra, poi giù sempre più giù, bacerei ogni centimetro della sua pelle, che ha un profumo inebriante...

Prendo una cordicella che tiene  legate le due testate dei letti  e gli lego le mani e poi glele lego  alla testata.

Voglio comandare io i giochi, lo giro prono incomincio a baciarlo dalla nuca a scendere, adesso dopo non aver tralasciato nemmeno un millimetro della sua colonna vertebrale, sono sulla riga dove iniziano le sue natiche.

Con le mani gliele divarico appena per farci passare le mie dita che si infilano dentro all'ano, lui sobbalza sorpreso, ma si lascia fare, mentre con l'altra mano prendo una zucchina.

Ah...questo mica se l'aspettava eh...

Così dapprima inizia ad agitarsi un po' ma poi vinto si lascia fare. Si farebbe fare qualsiasi cosa per me.

Ma..Anche io per lui.

Così inizio coi miei giochi perversi, ma facico prndere un po' troppola mano ma non riesco a fermarmi lui è il mio giocattolino e io adesso comando..

Sono cattiva sono subdola, sono una pessima amante!

NOn so perchè ma è così.

Infierisco ci do giù duro..

Ma...Ma poi, mi accorgo che lui adesso non  si ta divertendo, infatti piange.

Cazzo, l'ho fatto piangere!

Il demone che mi  aveva posseduta se ne va lascia laposto a una me interdetta che guarda goffamente quel ragazzo bellisismo e sexi che piange disperato..



Allora mi sdraio accanto a lui lo accarezzo lo coccolo, mi dice che vorrebbe, accontentarmi nei miei giochi ma  propio non ce la fa.

Così lo bacio sulle guance, sulle lacrime assaggio il suo sapore che è buonissimo, gli dico che si merita un premio.
ma prima deve far eil bravo.

Gli massaggiola schiena, La zucchina  usata come falloè sempre al suoposto, gli massaggio ilcollo scendo bacianolo accompagando i miei baci con paroline dolci, tolgo la zucchina, ma infilo le dita, prima uno, poi due...

E' tranquillo, continuo coi bacini si irrigidisce un po' ma le coccole lo calmano, finalmente, la mia amano fa la sua entrata trionfante.

Son soddisfazioni!

Si contorce un pochino ancor am poi fa il bravo e il suo cazzo diventa bello duro.

Esco soddisfatta, bravo il mio amore è l'ora dle premio.

Sempre tenendogli le mani legate lo aiuto a girarsi, Lo bacio lo coccolo gli dico che è il mio eroe, e  è vero sono fiera di lui.

Il premio è un po' anche mio perchè io adoro fare i pompini così lo accolgo nella mia bocca e inizio  col risucchio come so far eio.
IL sapore delle sue lacrime è stato come quello di un nettre pregiato, voglio andare oltre, pure io oggi volgio varcar euna soglia mai varcata.

Non so quanto tempo pass ama mentre sono assorta dal  movimento delle mie labra sul suo cazzo lui  viene e mi ritroco tutto in bocca.

Nemmeno lui lse l'aspettava mi guarda sorpreso ridiamo io con sta bava che coila devo essere piuttosto raccapricciante.

Che bravoilmio amante di solito è lui che si inventa cose oggi invece finalmente ho dato sfogo alle mie fantasie.

Gli chiedo se gli è piaciuto, mormora quelcos adi inconmporensibile, come una gatta gli striscio sopra ora la mia bocca e sulla sua lo bacio avidamente, ma non lo slego non ancora, non ho finito.

Mi siedo sopra la sua bocca  adesso tocca lui farmi venire come sa!

Mi agrappo alal testiera del tetto, mentre sentola sua lingua indigiar edentr me sapiente e sento la barba leggermete incolta dle mento solleticarmi, seno.... sento.......


Lui è fant-tas-ti-co, sa come farmi venire.


Mi accascio vicino alui esamine, lo slego e mi lascio abbracicare, sembra felice di aver scoperto un piacer enuovo.

Non so quanto tempo è trascorso, siamo ancora li accoccolati nel letto d'oca, vorrei che fosse per sempre, ma non è possibile.

Di malavoglia ci vestiamo, torniamo ogniuno alla propio vettura, e ogniuno alla propia vita.

Alla prossima amore mio, chissà quale altro giochino inventerai. oppure inventerò io.

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